maremmano
GEAPRESS – In merito al grave episodio occorso a Lavino, alle porte di Roma, dove una bambina è stata aggredita da un cane maremmano di casa, interviene ora la FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) con il suo presidente dott. Gaetano Penocchio.

Secondo la FNOVI le aggressioni domestiche potrebbero essere  dovute ad errori di gestione degli animali, magari commessi in buonafede. Gli animali, precisa la  Federazione, non sono giocattoli e possono avere delle reazioni violente se non vengono compresi.

L’esigenza, dunque, è quella dei percorsi formativi.  Non condivisibile, invece, la “caccia” a talune razze dei cani. Un probabile riferimento, nel comunicato della FNOVI, alla cosiddetta black list. Una critica, quest’ultima, altresì palesatasi nei comunicati delle associazioni animaliste che pure hanno auspicato il reitero dell’Ordinanza del Ministero della Salute sull’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani.

Secondo la FNOVI, i fattori ambientali potrebbero essere determinanti nello stimolare una evenutale aggressività. Sia che si tratti di un cane di razza, come di un incrocio. Per gli Ordini Veterinari, l’Ordinanza munisteriale rappresenterebbe  un atto concreto per la tutela degli animali, la responsabilizzazione di chi vive con un cane e la prevenzione dalle aggressioni. Alla base di tutto, è ormai necessaria une legge. Niente Ordinanze da reiterare ma norma stabili nel tempo.

Alla  bimba che è stata operata ed alla sua famiglia, la solidarietà della FNOVI.

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