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GEAPRESS – Un giovane grampo è da alcune ore in difficoltà  a Laigueglia, in provincia di Savona. Ne da comunicazione la Protezione Animali cittadina che informa come il povero cetaceo sia visibile nel tratto di mare di fronte al cimitero.

Il grampo è stato infatti notato a pochi metri dalla riva da un gruppo di turisti i quali, aiutati e poi sostituiti dai volontari della Protezione Animali e da agenti del Corpo Forestale, stanno faticosamente cercando di sostenerlo per consentire all’animale di potere continuare a respirare. Il rischio, infatti, è che si possa  spiaggiare.

Atteso è il servizio 1530 della Guardia Costiera, che ha già avvertito gli specialisti dell’Acquario di Genova.

Le condizioni del povero animale non sembrano gravi ma, purtroppo, quando un mammifero marino (delfino, globicefalo, balenottera, etc.) si spinge così vicino ed insistentemente a riva, è segno di un gravissimo stato di salute che non fa presagire nulla di buono.

Il grampo, riferisce la Protezione Animali, respira mediamente ogni 20 minuti e può raggiungere i 4 metri di lunghezza ed i 600 chili di peso. Vive in branchi di circa 10 individui e può immergersi fino a mille metri. Il cibo abituale è costituito principalmente da cefalopodi (calamari, etc.).

Nella vicenda non manca una nota polemica sostenuta dall’ENPA di Savona. Il grampo nel Mediterraneo sembra sia presente stabilmente soltanto nel Mar Ligure, “alias .. Santuario dei Cetacei”. Di fatto, riporta il comunicato della Protezione Animali, area protetta voluta ed ottenuta negli anni 90 con le lotte dell’ENPA ma rimasta purtroppo tale solo sulla carta a causa del disinteresse dei politici.

La sopravvivenza di questi animali, conclude la nota dell’ENPA, è minacciata dalla mancanza di norme di tutela, dall’inquinamento e dalle pesca professionale, nelle cui reti spesso rimangono imprigionati e che comunque impoverisce il mare dei pesci di cui si nutre.

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