croci corrida
GEAPRESS – Si è svolta sabato scorso a L’Aia, nei Paesi Bassi,  una singolare manifestazione anti corrida che ha voluto ricordare i tanti animali uccisi nel corso delle corride ed altri giochi in Spagna. L’iniziativa si è svolta proprio innanzi l’Ambasciata spagnola.

Gli animalisti dal CAS international(Comité Anti Stierenvechten), la più antica associazione anti corrida, si sono dati appuntamento depositando  una corona commemorativa e circondandosi di lumini mortuari. Poi,  piantate in terra, una sessantina di croci ognuna della quali riportante il nome di un toro.

Spiccava, tra questi, quello del povero Vulcano, morto quasi subito nel corso del Toro de La Vega di Tordesillas, non senza avere prima incornato una persona (vedi articolo GeaPress) .

Oggetto della manifestazione non erano, infatti, solo le tipiche corride, ma anche tutte le feste crudeli che si svolgono in Spagna. Nel caso del Toro de la Vega, il povero animale viene inseguito da decine di lancieri prima di essere finito in una radura esterna al paese. Quest’anno si sono peraltro registrati tafferugli con una nutrita rappresentanza animalista.

Un memorial, quello che si è svolto sabato secondo le intenzioni del CAS, dedicato agli animali periti nel corso di giochi che si concludono sempre con la morte oppure tra atroci sofferenze per gli animali.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati