cuccioli forestale
GEAPRESS – In questi giorni, indette dalle sigle sindacali nazionali presenti nel comparto si stanno svolgendo in tutta Italia assemblee dei lavoratori del Corpo Forestale che manifestano il loro forte dissenso sulla possibile soppressione del Corpo stesso.

Lo ha ricordato il Gruppo Sinistra Unita per il Socialismo Europeo al Consiglio Comunale di La Spezia.

Secondo il Consigliere tali manifestazioni dimostrano inequivocabilmente la contrarietà della stragrande maggioranza ( un recente sondaggio interno ha raggiunto il 99 % di voti negativi) degli addetti al Comparto che sicuramente meglio di chiunque altro comprendono le gravi ricadute del provvedimento governativo, dissenso espresso da tempo anche da decine di associazioni di diversa estrazione e composizione e da singoli cittadini, una petizione on line a riguardo ha già superato le 100.000 adesioni.

Nel merito del Disegno di Legge, già approvato sia alla Camera che al Senato e attualmente in attesa dei decreti attuativi, pur condividendo la logica di risparmio che muoveva l’iniziale azione del Governo che intendeva superare le sovrapposizioni e duplicazioni funzionali tra i vari Corpi di Polizia e, in quest’ambito, riorganizzare anche il CFS attribuendogli esclusivamente i compiti di polizia ambientale ed agroalimentare, riteniamo che l’indicazione del testo finale con la quale si prevede per il solo CFS “l’eventuale accorpamento in un altro corpo di polizia”, non solo non produca un risparmio per le casse dello Stato ma, perdendo così il patrimonio di conoscenza ed esperienza acquisita in tanti anni di attività, non consenta di garantire al Paese le funzioni strategiche di contrasto ai crimini ambientali, agroalimentari e alle ecomafie”.

Per una vera azione di “Spending rewue”, sempre secondo il Gruppo Consiliare, bisognerebbe in realtà ascoltare anche il parere delle Organizzazioni Sindacali, che chiedono anch’esse da tempo di procedere ad un riordino complessivo della struttura del CFS che consenta appunto di espletare al meglio i soli compiti di polizia ambientale e agroalimentare, tenuto conto che altri compiti e attività sono assicurate anche da altre forze di polizia.

La rivendicazione dei sindacati, contro il tentativo di destrutturare il corpo, è quindi quella di “una vera riorganizzazione della Forestale, mentre la strada presa dal governo va in altra direzione, con il rischio che il provvedimento si riduca di fatto ad un mero trasferimento del personale del CFS in altro corpo di Polizia magari in carenza di personale ( con il conseguente blocco di nuove assunzioni nel Comparto) per destinarlo a compiti di sicurezza e ordine pubblico, che è quello che è avvenuto recentemente a seguito della ridefinizione dell’Ente Provincia con la soppressione della polizia provinciale, in gran parte precedentemente utilizzata al contrasto dei crimini ambientali e adesso destinata a incrementare numericamente l’organico delle polizie municipali. Inoltre mentre l’Europa chiede ai paesi membri di istituire un corpo analogo alla nostra Forestale, noi pensiamo di abolirlo”.

Per l’insieme di tutte queste ragioni, prima fra tutte la salvaguardia delle funzioni strategiche e di contrasto alla criminalità ambientale attualmente garantite dal CFS al Paese e anche sulla scorta del sostegno manifestato dai cittadini, oltre che dalle varie componenti dell’associazionismo ambientale e produttivo, il gruppo consiliare “Sinistra unita per il Socialismo Europeo”, stante l’attuale grave indefinizione del progetto governativo, solidarizza e sostiene le istanze dei lavoratori del CFS e auspica che singoli cittadini e associazioni sostengano le iniziative che si pongano come obbiettivo, già raggiunto in altri comuni e regioni, di esprimere pienamente la contrarietà della nostra comunità alla possibile soppressione del Corpo Forestale dello Stato.
Gruppo Consiliare Sinistra Unita per il Socialismo Europeo

 

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