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GEAPRESS – Intervento del Servizio Cites di Genova del Corpo Forestale dello Stato, unitamente al Nucleo Operativo Genova Porto, in tema di commercio illecito di avorio. Il tutto è scaturito da un controllo sul web, il quale aveva portato a rilevare la presenza di un paio di zanne di elefante il cui possesso era riferibile ad un cittadino di La Spezia.

L’indagine è stata avviata nel giugno scorso ma l’annuncio sarebbe apparso fin dal 2012. Riportava la disponibilità di due zanne di elefante africano  (Loxodonta africana) il quale, come è noto, è considerato dalla Convenzione di Washington per via del rischio di estinzione.

Identificato l’inserzionista, si è così scoperto che le zanne non erano accompagnate dall’obbligatoria documentazione Cites.  Si è così provveduto al sequestro preventivo delle zanne e alla segnalazione alla Procura della Repubblica di La Spezia del privato cittadino.

La Forestale ricorda come la legislazione in materia è da applicarsi anche a prodotti “d’epoca”. L’attuale rarefazione delle popolazioni selvatiche di elefante africano è da ricondurre anche al bracconaggio di quei “lontani” anni.

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