caretta ricoverata
GEAPRESS – “Elica” è una femmina di tartaruga marina appartenente alla specie “Caretta caretta”. Venne così chiamata a seguito del primo incidente che l’aveva colpita nell’estate del 2013. Profonde ferite causate dall’elica di un motoscafo mentre nuovata la largo di Livorno. Allora, ad occuparsi di lei, fu l’acquario di Genova.

Questa volta la povera tartaruga, resa riconoscibile grazie alla marca apposta nella pinna natatoria, è andata a battere contro gli scogli a seguito di una mareggiata. Ad avviarla a nuove cure, è ora intervenuto il Corpo Forestale dello Stato della Spezia e la Capitaneria di Porto.

Si tratta, ricorda il Corpo Forestale dello Stato, di una specie tutelata dalla Convenzione di Washington.

Alcuni studi hanno dimostrato come le piccole femmine di tartaruga, appena nate, sono capaci di immagazzinare le coordinate terrestri del nido, grazie al magnetismo, ai feromoni e ad altre caratteristiche ambientali, che permettono loro un imprinting della zona natia e di andare a nidificare nello stesso posto in cui sono nate.

Solo una minima parte dei nati riesce, però, a sopravvivere alle difficoltà ambientali e ai predatori, sino a raggiungere l’età adulta e a dare vita ad un nuovo ciclo riproduttivo. E’ probabilmente per tale motivo che i piccoli di tartaruga vengano tenuti dai genitori il più possibile nascosti, anche se non è ancora noto ai biologi dove.

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