edoardo stoppa
GEAPRESS – Una solidarietà piena, quella arrivata ad Edoardo Stoppa ed alla sua troupe a seguito dai fatti  di Breganze, in provincia di Vicenza (vedi articolo GeaPress).

Il primo messaggio, oltre agli altri, tantissimi, che stanno girando in queste ore nella rete, è arrivato dall’Eurodeputato Andrea Zanoni che già nel recente passato era stato ospite di un servizio di Stoppa in difesa dei cani di Green Hill. Zanoni ha ricordato come i Carabinieri di Breganze ed il NAS hanno poi mostrato il collare elettrico ed uno a punta che sarebbe stato trovato nei luoghi. Dunque l’auspicio che la vicenda venga particolarmente attenzionata.

Di una “violenza che ferisce l’intera comunità vicentina ed un territorio in cui il legame con la terra e le tradizioni rurali non è mai venuto meno” ha invece parlato il Commissario straordinario della Provincia di Vicenza  Attilio Schneck. Il Commissario ha altresì annunciato di aver dato mandato ai legali della Provincia di valutare la possibilità di costituzione di parte civile nel caso di avvio di un processo penale. Lo stesso Commissario ha inoltre voluto sottolineare  i  “comportamenti e metodi di addestramento non solo proibiti ma dannosi per la salute, il benessere psico-fisico e la dignità degli animali allevati“.

Solidarietà e piena condanna per l’accaduto anche da parte della società alla quale aderisce la struttura vicentina attenzionata da Stoppa.  Già nei giorni scorsi, infatti, il presidente della  “Società amatori Sharferhunde”, Luciano Musolino, aveva ricordato la condanna l’uso di tali metodi. Una presa di posizione già avvenuta  nel 2005 a seguito di altro servizio di Striscia La Notizia. Per Stoppa ed i suoi collaboratori la  “grande e piena solidarietà”. Per la sezione vicentina, poi, commissariamento e sospensione di tre soci. Un fatto, questo, comunicato stamane assieme ad un passo definito dallo stesso presidente SAS come “un cattivo pensiero“. Si tratterebbe di un possibile riferimento a dissidi interni che potrebbero aver condotto  alla denuncia a Stoppa e non agli organi dell’associazione che  “ignorava assolutamente quanto accadeva in quella sezione“.

Solidarietà anche da parte del Governatore della regione Veneto Luca Zaia che ha rilevato come la troupe stava “lavorando, come sempre, per difendere il benessere degli animali, che è elemento tipico di una società civile che voglia definirsi tale“. Lo stesso Governatore è altresì  rispettoso delle indagini del NAS dei Carabinieri presso l’allevamento di Breganze.

Agli animalisti che in queste ore stanno a volte vivacemente commentando i fatti di Breganze, piacerebbe invece che tali collari venissero banditi dal mercato. In pochi sanno, infatti, che non è reato vendere un collare elettrico. Se però l’uso è suscettibile di contestazione del reato di maltrattamento, viene  da chiedersi chi, se non un cane, è il destinatario di un collare (..per cani..) elettrico.

Nella foto, Edoardo Stoppa poco dopo una precedente aggressione avvenuta sempre in Veneto.

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