GEAPRESS – Un vecchio rapporto, quello dell’associazione Freccia 45 e la Harlan. Furono proprio loro, quelli di Freccia 45, a captare la notizia dell’arrivo delle scimmiette per la multinazionale americana della sperimentazione animale che in Italia ha tre sedi (vedi articolo GeaPress ). Da allora si scatenò una polemica che non si è più fermata. Di fatto, la Harlan, è salita al secondo posto nelle campagne antivivisezioniste, subito dopo la famosa Green Hill. Sabato prossimo, peraltro, è prevista una manifestazione ad Udine, dove ha sede uno dei tre centri italiani.

Intanto ieri Freccia 45 ha consegnato al Ministero della Salute 24.000 firme di cittadini che chiedono lo stop alle importazioni. La delegazione di FRECCIA 45 era composta dalla Presidentessa Susanna Chiesa, dal Dott. Massimo Tettamanti, consulente scientifico della campagna e Coordinatore dell’International Center for Alternatives in Research and Education e dall’avvocato Aldo Benato. L’incontro è avvenuto presso la “Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari” del Ministero della Salute, unitamente ad un rappresentante della piattaforma Change.org che ha ospitato la petizione.

Oltre alle firme, è stata depositata l’istanza per chiedere la revoca dell’autorizzazione ministeriale in possesso della HARLAN o in alternativa di non procedere al rinnovo. La scadenza, infatti, è prevista per il prossimo 31 gennaio. Consegnato, altresì,  uno studio condotto dal Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna, nel quale sono analizzate le patologie veicolabili dai primati, tra le quali quelle trasmesse da virus e batteri.  Tra queste, quella prodotta dal virus Ebola. Nel 1992, ricorda il dossier, il sottotipo Reston del virus è stato introdotto  da scimmie importate dalle Filippine.

Il Ministero, nell’incontro di ieri, si è impegnato ad approfondire quanto contenuto nel dossier. L’istanza, invece, verrà inoltrata al Gabinetto del Ministro della Salute.

Ma che succederà se non verrà revocata l’autorizzazione?

Proseguiremo con la nostra battaglia – dichiara Susanna Chiesa, presidente di Freccia 45 – e continueremo a raccogliere adesioni alla nostra campagna. Sabato daremo vita a una grande mobilitazione internazionale che toccherà 15 città europee e proseguiremo con la raccolta firme. A febbraio – ha aggiunto Susanna Chiesa – inoltreremo la richiesta al Ministero per ottenere la copia della nuova autorizzazione tramite l’accesso pubblico agli attiQuesto per vedere se l’autorizzazione sia stata rinnovata o se avremo vinto noi“.

Intanto ieri, come ha ricordato l’avv. Aldo Benato, Freccia 45 si è fatta portavoce di oltre 24.000 cittadini che hanno a cuore il futuro degli animali.

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