falco lanario falconeria
GEAPRESS – Stop all’uso dei rapaci esibiti o venduti nelle feste natalizie. Questo l’appello lanciato  dal WWF Piemonte e Valle d’Aosta che denuncia quella che viene definita una  “discutibile moda che dilaga ovunque“.

Il WWF rileva come la falconeria ha preso piede con le rievocazioni storiche per finire poi  nelle feste di compleanno e perfino negli ipermercati. Rapaci mostrati al pubblico come “stranezze viventi” in prossimità del Natale.

Un fatto forse inopportuno, sembra dire il WWF,  anche alla luce di recenti eventi di cronaca. Falchi, gufi ed aquile, sono in alcuni casi stati sequestrati   dalle Forze dell’Ordine. L’accusa era di far parte del mercato clandestino di uccelli da preda. Un danno enorme per la natura, riferisce sempre il WWF, possibile spesso grazie alla falsificazione dei documenti.

Vi sono  poi anche gli aspetti etologici che ad avviso degli ambientalisti non sarebbero rispettati.  La forte illuminazione artificiale  di un centro commerciale o il rumore di una festa. Attività che il WWF critica proprio negli aspetti che più spesso vengono utilizzati per pubblicizzare la falconeria, ovvero quelli educativi.

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