GEAPRESS – Bisognerebbe prevedere il carcere a vita per chi si rende responsabile del contrabbando di avorio. Lo ha detto l’Ambasciatore cinese a Nairobi, signor Guangyuan, nel corso di un recente incontro avuto con il Direttore del Kenya Wildlife Service, William Kiprono.

L’Ambasciatore cinese ha inoltre tenuto a stigmatizzare le accuse rivolte dai media occidentali, circa la poca attenzione tenuta dal governo del suo paese nel reprimere i contrabbandi di fauna selvatica in generale. Secondo l’Ambasciatore cinese la Cina ha tra le sanzioni più pesanti al mondo nel contrasto alla criminalità specializzata nel contrabbando di fauna selvatica.

Le autorità keniote hanno approfittato dell’occasione per esortare il governo cinese ad appoggiare le proposte avanzate dal Kenya in occasione del prossimo meeting delle parti della Convenzione di Washington che a partire dal prossimo 3 marzo si terrà a Bangkok, in Tailandia. Tra queste quello di non consentire ad alcuni stati africani di continuare a commerciare l’avorio proveniente da sequestri e cacce di cosiddetta selezione.

Misure restrittive sono state altresì proposte per i rinoceronti, afflitti dal contrabbando del loro corno, e per il ghepardo. Il Kenya si conferma, come uno dei paesi africani più attenti alla protezione della fauna del suo continente. Purtroppo anche questo paese è afflitto da un agguerrito bracconaggio. Negli ultimi due mesi, numerosi bracconieri sono rimasti uccisi nel corso di conflitti a fuoco avuti con lo speciale corpo di polizia istituito per combattere il bracconaggio.

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