elefanti amputati
GEAPRESS – Provenivano dalla Tanzania  i bracconieri intercettati  lo scorso luglio nello Tasvo Park in Kenya. Uno di loro era rimasto ucciso, proprio accanto al corpo dell’elefante già abbattuto, dai colpi esplosi dai ranger (vedi articolo GEAPRESS).

Un gruppo di otto cacciatori di frodo (in un primo momento era stato riferito di cinque). In tre erano riusciti a fuggire  ma sono stati ora individuati in Tanzania.

Secondo quando dichiarato dalla polizia del Kenya, si tratterebbe di Maasai che vivono negli altopiani lungo il confine tra Kenya e Tanzania.

Usano presentarsi come pastori, un’attività in effetti tradizionale per queste popolazioni, ma secondo la polizia per i gruppi di malviventi si tratterebbe solo di un utile travestimento.

I bracconieri sono soliti attirare i pachidermi in piccole pozze d’acqua. Una volta avvistati gli elefanti si procede al loro abbattimento ed asportazione delle zanne. Queste finiranno nelle mani di trafficanti internazionali i quali spediranno il tutto in carichi occultati, utilizzando il porto di Mombasa. La destinazione finale è spesso il sud est asiatico.

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