GEAPRESS – C’è pure l’incursione del bestiame domestico all’interno dei parchi, tra i motivi del calo dei turisti nel Kenya. Lo ha riferito la speciale autorità sulla protezione della fauna selvatica operate nel paese africano. Secondo il Kenya Wildlife Service il pascolo, specie nel Tsavo East National Park, sarebbe una delle principali cause dell’allontanamento della fauna selvatica ed in particolare di elefanti, rinoceronti, bufali e leoni. Americani, inglesi, giapponesi e cinesi si sarebbero lamentati di vedere mucche al pascolo al posto di antilopi ed elefanti. Un fatto da non sottovalutare anche perchè il turismo è il motore trainante dell’economia kenyota.

Oltre al problema del pascolo c’è poi quello del bracconaggio. Di fatto rispetto ai 369.370 turisti che hanno vistitato l’area del Tsvo East National Park nel 2011, si sono registrati, l’anno successivo, 271.373 presenze.

La principale causa del calo del turismo è però individuata nei fenomeni di violenza che hanno caratterizzato il paese negli ultimi anni. Un aspetto sul quale il nuovo Governo sta cercando di far fronte, fronteggiando contemporaneamente anche gli altri due problemi sollevati in queste ore nel corso di un convegno tenutosi nella città di Nanyki.

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