elefante kenya II
GEAPRESS – Undici elefanti, solo nelle ultime due settimane, sono stati uccisi nei ranch prossimi al Parco Nazionale di Tsavo. Tre elefanti sono stati uccisi nelle località di  Mbale e Kalonzo. Altri otto, invece, sono stati trovati dai rangers vicino Ndara.

Secondo il Kenya Wildlife Service, l’aumento del bracconaggio è particolarmente significativo nei ranch privati attigui al Parco. Si tratterebbe in modo particolare di pastori che in qualche maniera si sono integrati nel sistema criminale internazionale al centro del traffico di avorio.

Preoccupa però il fatto che gli elefanti siano stati uccisi proprio mentre era in corso un’ampia operazione antibracconaggio.

Secondo quanto dichiarato al quotidiano  The Star da Julius Kimani, direttore del KWS nell’area dello Tsavo, i pastori sono i principali colpevoli del bracconaggio. L’appello rivolto al governo è ora quello di provvedere a stanarli. I pastori sono forniti di armi micidiali. Nei vari sequestri, però, sono stati trovati lacci-cappio in metallo con lo scopo di immobilizzare il povero elefante e centrarlo poi con acumi avvelenati.

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