GEAPRESS – Settantadue pangolini, nascosti all’interno di sacchi a sua volta sistemati in scatole di polistirolo. Il tutto ben occultato in una spediazione di 1,3 tonnellate di granchi vivi destinati ad un fornitore di pesce di Hong Kong. Sono stati invece sequestrati venerdì scorso nell’aeroporto internazionale Soekarno-Hatta di Jakarta, la capitale dell’Indonesia. Si cerca ora di capire chi era il mittente di quella spedizione il quale, secondo la legge indonesiana, rischia fino a cinque anni di prigione ed una multa pari a poco più di 10.000 dollari.

Forse una legge da rivedere, visto che, secondo le stesse autorità indonesiane, ogni anno vengono illegalmente esportati non meno di 12 tonnellate di pangolini, per un valore complessivo pari a ben oltre il milione di dollari. Molto probabile che la carne dei poveri animali doveva servire, oltre che per l’alimentazione, anche per la medicina orientale. Taluni organi, infatti, sono considerati ingredienti di prodotti cosmetici e farmaci sedativi.

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