GEAPRESS – Si terrà lunedì 4 febbraio dalle ore 15,00 alle 17,00 dinanzi l’Istituto Superiore di Sanità, la manifestazione di “forte contestazione” preannuncia in un suo comunicato dal PAE (Partito Animalista Europeo). Anzi, questa manifestazione, dicono gli animalisti, non sarà soltanto una sola protesta animalista.

Il PAE mette in evidenza il «corruption perception index» (cpi), ovvero l’indice che determina la percezione della corruzione nel settore pubblico. L’Italia si assesterebbe, aggiunge il movimento politico, al sessantanovesimo posto, a pari “demerito” con Ghana e Macedonia. Secondo il PAE, che cita a tal proposito il rapporto sulla corruzione realizzato dalla Commissione ministeriale sulla prevenzione del fenomeno corruttivo, sarebbe proprio la Sanità il settore «maggiormente esposto al rischio di corruzione per ragioni di ordine finanziario».

Un fenomeno, quello della corruzione, che il PAE riprende nel suo comunicato articolando alcuni punti salienti del Rapporto. Tra questi proprio quelli del mondo del farmaco. Poi le dichiarazioni del prof. Francesco Saverio Mennini, dell’Università Tor Vergata di Roma, già note agli onori della cronaca. Un quadro, quest’ultimo, ancor di più a tinte fosche. Nel settore della Sanità, la corruzione rappresenterebbe addirittura una questione di vita o di morte. Distrazione di fondi e strutture che crollano, ma anche farmaci fasulli che inonderebbero il mercato. Incredibili poi le affermazioni sulle induzioni a non fornire le cure necessarie, mentre l’accesso a cure efficaci sarebbe in ritardo a causa del conseguimento di obiettivi politici. Tutto ricordato ora nel comunicato del PAE.

Un’analisi, quella del PAE, che riconduce gli animalisti ad argomenti centrali della lotta antivivisezionista. Un luogo, quello dell’Istituto Superiore della Sanità che, per i compiti affidati, contempla anche argomenti di nota polemica in campo animalista. Dunque, lunedì 4 febbraio, la “forte contestazione”.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati