Forse non vi erano dubbi già da prima, ma secondo il South Pacific Whale Research Consortium, una organizzazione non-profit specializzata nello studio e protezione dei cetacei, le Isole Salomone non possono continuare a sostenere gli attuali ritmi di prelievo in mare di delfini.

50 delfini ogni anno, da destinare all’industria dei delfinari. Secondo l’organizzazione, invece, dovrebbero essere non più di uno ogni cinque anni. I delfini vengono catturati al largo della provincia del Guadalcanal, una delle isole più grandi dello Stato-arcipelago ad oriente della Papua Nuova Guinea.

Anni addietro si ebbero polemiche al vetriolo per la supposta presenza di un italiano, con pratica nei delfinari, tra gli addetti alla cattura. Più di recente, invece, venne additata la Germania quale responsabile di una richiesta di delfini. L’importazione venne poi smentita ed a quanto pare nessun delfino, almeno per quel caso, venne catturato.

Le Isole Salomone rappresentano uno degli Stati più poveri al mondo. Facile immaginare come la potente industria dei delfinari riesca a trovare facile disponibilità nei governanti locali.

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