GEAPRESS – Conferma, da parte della ONG Earth Island Institute, dell’avvenuta uccisione, nelle isole Salomon, di un numero maggiore di delfini rispetto ai primi 700 riferiti ad inizio della scorsa settima. Il numero totale, si deve purtroppo portare a mille, così come aveva già fatto intendere il capo della comunità locale che si era resa responsabile dell’uccisione (vedi articolo GeaPress).

Secondo l’ONG, gli animali uccisi sarebbero stati 700, tra cui 240 piccoli, lo scorso lunedì. Altri trecento, invece, giovedì scorso.

L’incredibile ripresa delle uccisioni è dovuta alla rottura di un accordo, a quanto pare per indisponibilità della stessa comunità locale, con l’ONG che aveva finanziato un progetto di sviluppo economico. Un’alternativa al commercio di carne e non solo. I denti di delfino, vengono infatti utilizzati come moneta.

Secondo quanto ora riferito da Earth Island Institute, la rottura dell’accordo non riguarderebbe tutte le comunità di pescatori. Anzi, solo una su quattro, avrebbe intrapreso la strada delle uccisioni. Una attività che, nel recente passato, aveva fatto da supporto anche ad alcuni procacciatori di cetacei per i delfinari.

Parrebbe, anzi, che le tre comunità non dissidenti si ritrovino ora in profondo disaccordo con i rinati cacciatori di delfini.

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