GEAPRESS – Secondo quanto riferito da un portavoce dell’ONG Earth Island Institute a Radio New Zeland International, i delfini uccisi nel mese di febbraio nelle isole Salomon sarebbero 200 e non 70 come inizialmente riferito da un giornale locale che aveva sentito una fonte del Ministero della Pesca (vedi articolo GeaPress).

Una nuova mattanza che va così ad aggiungersi al migliaio di delfini che erano stati uccisi nel mese di gennaio (vedi articolo GeaPress). La questione, come è noto, riguarda il contenzioso che si è aperto tra l’ONG e le autorità locali. Accuse reciproche sull’uso dei soldi promessi dagli ambientalisti in cambio della sospensione della caccia di tradizione. Secondo i primi, il contributo stabilito sarebbe stato consegnato, ma a quanto pare in loco non sarebbe arrivato niente.

Quasi una forma di protesta, secondo l’ONG, quella delle attuali mattanze. L’uccisione dei cetacei viene praticata non solo per l’alimentazione umana,  ma anche per l’estrazione dei denti utilizzati come sorta di moneta locale.

Secondo Makili Lawrence, portavoce di Earth Island Institute, il governo delle Isole Salomon deve ora assumersi le sue responsabilità e risolvere la questione.

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