GEAPRESS – Dopo la mattanza di circa mille delfini avvenuta nei giorni scorsi nelle isole Salomon (vedi articolo GeaPress) sembra che la sorte dei poveri cetacei sia destinata a ripercorrere gli errori del passato. Su di loro appare ora lo spettro della cattura per i circhi d’acqua. A quanto pare ad essere interessata è la stessa società che già nel recente passato ha rifornito i delfinari.

In particolare, stante quanto riportato da Radio New Zeland International, il direttore di una di queste società già noto per le polemiche sul destino dei delfini, avrebbe dichiarato di condividere la decisione degli abitanti che hanno ripreso l’uccisione degli animali.

Anzi, lo stesso personaggio, avrebbe dichiarato di volere impartire ai suoi uomini una prima cattura. Non sono mancate, sempre nelle dichiarazioni riportate dalla radio neozelandese, le frecciate alla ONG Earth Island Institute. L’ONG, infatti, si era fatta carico, nel passato, di finanziare progetti di sviluppo alternativi a quelli della macellazione dei delfini. In particolare si tratterebbe di quattro villagi, ma in uno di questi non è chiaro che fine abbiano fatto i soldi. Earth Island Institute ha stigmatizzato le accuse rivolte dal capo della comunità locale circa il fatto che i soldi potessero non essere mai arrivati. Anzi la versione dell’ONG è opposta. Consegnati ma poi, forse, non distribuiti localmente.

Di certo, come già succede ad esempio nella baia di Taiji nel Giappone sud orientale, ove si macellano delfini è destino che debbano comparire i procacciatori per i circhi d’acqua.

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