delfinario coreano
GEAPRESS – Riprenderà a breve il commercio di delfini per i delfinari, catturati nelle Isole Salomon. Lo ha reso noto il quotidiano Salomon Star che ha intervistato lo storico esportatore di cetacei dell’aricelago a nord est dell’Australia.

Secondo Robert Satu, questo il nome dell’esportatore, entro un mese i primi 28 cetacei potrebbero partire per la Cina, ma le richieste pervenute da più parti del mondo, sono oltre un centinaio.

Una notizia, quella della esportazione dei delfini, che forse  non deve meravigliare più di tanto. Nell’arcipelago, infatti, i delfini sono cacciati per la carne ed i denti, che costituiscono una sorta di moneta locale. Grazie ad un accordo con una ONG americana, le catture vennero sospese in cambio di un corrispondente versamento di soldi. Secondo l’ONG i soldi sono stati versati alle autorità delle Isole che poi non avrebbero corrisposto alle comunità locali. Opposta, ovviamente, la versione delle comunità di pescatori.

In questa diatriba si inserì la possibilità che lo storico esportatore di delfini potesse riprendere la sua attività (vedi articolo GeaPress).

Ora la conferma. La motivazione addotta è simile a quella delle ripresa della mattanza. Il Governo aveva promesso di risarcire il mancato prelievo. Cosa che non sarebbe stata fatta.

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