aringhe
GEAPRESS – Le Isole Faroe potrebbero diventare oggetto delle prime sanzioni commerciali stabilite dall’Unione Europea in applicazione alle nuove disposizioni sulla pesca entrate in vigore l’anno scorso.

Aringhe e sgombri, sono i pesci catturati oltremisura. Non una volta, ma in più anni consecutivi tanto da aprire un contenzioso ormai noto come la “guerra delle aringhe”. Il governo locale ha ora due settimane di tempo per fornire risposte soddisfacenti. Viceversa si potrebbe attuare il divieto di importazione di tutto il pescato dalle Isole Faroe.

Le isole rappresentano una regione autonoma del Regno di Danimarca e sono già tristemente famose per l’uccisione dei delfini globicefalo e la cattura con le reti dei Pulcinella di mare, un grazioso e protetto uccello marino.

Soddisfazione per l’azione intrapresa dall’Unione Europea, è stata espressa del Ministro della Pesca del Regno Unito, per il quale il comportamento dei governanti locali è definito irresponsabile. Secondo lo stesso Ministro, le Isole Faroe rappresentano la principale causa del depauperamento delle popolazioni selvatiche di aringhe. Per le stesse viene ora  giudicata compromessa la possibilità di recupero.

Attualmente le Isole Faroe prelevano 105.000 tonnellate di aringhe contro le 31.940 assegnate.

Un altro paese è al centro della guerra delle aringhe a causa della pesca oltremisura. Si tratta dell’Islanda per la quale si è da poco appreso come il Ministero dell’Ambiente è stato incorporato nel ben più potente Ministero della Pesca (vedi articolo GeaPress). La preoccupazione tra le associazioni protezioniste è dovuta alla pesca delle balene catturate nel mare del nord per i piatti giapponesi. L’Islanda è un paese che ambisce ad entrare nell’Unione Europea.

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