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GEAPRESS – Una notizia che, qualora  confermata, avrebbe dell’incredibile. Di certo a commentarla è il Capitano Paul Watson, fondatore e leader di Sea Shepherd.

Un insolito cartello che sarebbe apparso nelle toilette di Sandoy, una delle isole dell’arcipelago facente parte del Regno Unito di Danimarca. L’edificio con i bagni di proprietà pubblica del villaggio di Sandur è disponibile per gli abitanti e turisti. I supporters o comunque persone collegate a Sea Shepherd, non sono però i benvenuti nella toilette. Secondo il Capitano Watson il cartello con tale incredibile affermazione sarebbe firmato addirittura dal Sindaco.

Come è noto l’organizzazione ambientalista è presente nell’arcipelago per contrastare e documentare la mattanza dei delfini globicefalo.

Per il Capitano Watson non si tratterebbe di uno scherzo. Anzi, lo stesso, interpreta l’annuncio come una forma di segregazione nella quale si sarebbe imbattuto il capo equipaggio dei volontari di terra. Si tratta della Sudafricana  Rosie Künneke che non ha ancora commentato l’annuncio.

Watson, invece, pur rimanendo in attesa di conferma, ha voluto commentare quanto avvenuto come un ricordo dell’apartheid.

Su tali forme di discriminazioni, il leader di Sea Shepherd ha poi un ricordo personale: “L’ultima volta che ho visto un cartello del genere è stato nel 1969 a Durban in Sudafrica. Allora ero un marinaio a bordo del mercantile norvegese “Bris”.

Dopo il crollo dell’apartheid – ha aggiunto Watson – non mi aspettavo di vedere di nuovo un tale messaggio“.

Al vetriolo il commento sulla possibile protesta: “Forse i sostenitori di Sea Shepherd dovrebbero organizzare un “sit in” o un “shit-in” (cacca-in)? Se sei un volontario o anche un sostenitore di Sea Shepherd dovrai intanto fare la pipì in strada”.

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