controllo equini CFS
GEAPRESS – Un lavoro durato quattro mesi e concluso nella prima fase di controlli disposti dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato e condotta dai 12 Comandi Stazione presenti sul territorio. In tutto ad essere controllati sono stati oltre 1.400 equini, tra cavalli, asini e muli. Animali, precisa la Forestale, presenti nei vari comuni con una distribuzione molto irregolare.

I controlli erano finalizzati a verificare il rispetto delle normative relative sia alla detenzione degli animali che alla movimentazione e commercio. Aspetto questo che ha conseguenze anche nel settore agro-alimentare visto che molti animali sono destinati alla macellazione ed al consumo umano.

Secondo la Forestale i risultati complessivi sarebbero soddisfacenti con un numero minimo di irregolarità rilevate in questa prima fase. Meno del 10%  è infatti risultato  non in regola, in modo particolare rispetto alla movimentazione. Poche sono state le irregolarità rilevate in merito alla registrazione degli animali, confermando che da parte degli allevatori sarebbe stata ormai definitivamente recepita la normativa che prevede di munire ogni capo di un microchip per l’identificazione.

Alcune violazioni sono state rilevate anche nella filiera della macellazione in quanto non sempre gli animali sono accompagnati dalla relativa documentazione così come non sempre viene concluso l’iter conseguente all’abbattimento con la restituzione dei documenti.

Complessivamente dagli accertamenti condotti sono state rilevate circa 120 violazioni – tutte amministrative – delle diverse normative, per un totale di circa 100.000 euro di sanzioni comminate ai vari allevatori.

Nelle prossime settimane gli uomini del Corpo Forestale completeranno l’attività nei comuni della provincia non ancora interessati dai controlli.

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