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GEAPRESS – Ancora numerosi controlli antibracconaggio ed ancora una sgradita scoperta nell’Alto Molise dove gli uomini del Corpo forestale dello Stato del comando stazione di Forlì del Sannio hanno deferito all’Autorità Giudiziaria una persona scoperta a cacciare in area protetta.

Stante quanto riportato dal Corpo Forestale dello Stato, il bracconiere è stato sorpreso in località “Cocche” nel comune di Montenero Valcocchiara. Sarebbe stato intento ad esercitare l’attività venatoria all’interno di un’Oasi di protezione faunistica ed all’interno dell’Area Contigua del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Appena visti gli agenti l’uomo, che era sul posto con almeno altre due persone, si è dato alla fuga, ma dopo alcuni minuti è stato raggiunto e sottoposto ai controlli del caso pur avendo opposto resistenza agli agenti.

Gli altri bracconieri sono riusciti sfuggire dileguandosi nel folto della vegetazione presente nell’area.

Denunciato per esercizio dell’attività venatoria in area interdetta, l’uomo rischia l’arresto fino a sei mesi e il pagamento di un’ammenda, e per il reato di resistenza a pubblico ufficiale la reclusione da sei mesi a cinque anni. Sottoposti a sequestro l’arma e le munizioni che portava al seguito.

L’operazione è stata portata a termine sabato scorso, grazie ad una serie di indagini e controlli che stanno interessando tutto il territorio provinciale. Nel caso specifico è risultata molto utile anche la collaborazione tra diversi comandi stazione del CFS, quello di Pizzone, ed anche il reparto della Mainarde di guardie del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, intervenuti a supporto dei Forestali di Forlì del Sannio.
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