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GEAPRESS – La Lega Nazionale per la Difesa del Cane si costituirà parte civile nel cose dovesse giungersi al processo contro i due soggetti individuati dai Carabinieri del Comando Comagnia di Siniscola (NU) ed accusati di avere arrecato la morte di un cane dopo averlo trascinato con l’automobile (vedi articolo GeaPress http://www.geapress.org/m/siniscola-nu-barboncino-al-traino-di-unautomobile/52553).

Un cane, riferisce la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, di appena sette mesi. Sarebbe stato legato al gancio traino dell’automobile e trainato per alcuni chilometri.

Gli animalisti sottolineano inoltre la giustificazione che parrebbe essere stata fornita, ovvero il cane infastidiva le pecore.

Per me, che mi occupo da anni di maltrattamenti di animali – afferma l’avvocato Michele Pezone Responsabile nazionale Diritti Animali LNDC – questa è una delle vicende più brutte e più tristi che mi siano capitate di affrontare. Posso assicurare che da parte della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ci sarà ogni attenzione per attivare la Magistratura e chiedere la punizione per il reato di uccisione di animale, che prevede una pena fino a due anni di detenzione, aggravato dall’aver agito per motivi abietti”.

La Legge 189 del luglio 2004 prevede che le associazioni animaliste possano rappresentare i diritti lesi degli animali in qualsiasi sede e grado di giudizio. .

La stessa Lega sottolinea l’insufficienza delle pene previste. Secondo Eva Bianchi, presidente della sezione della LNDC di Alghero “per ribollire di indignazione basta vedere le strazianti immagini dello stato in cui la bestiola è stata ritrovata, agonizzante e scarnificata”. Il povero cane è morto durante il trasporto dal veterinario che, purtroppo, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.

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