Nuovi interventi anti bracconaggio, messi a segno negli ultimi giorni in più parti d’Italia. A Crispiano, in provincia di Taranto, due uomini armati di fucile calibro 12 muniti di silenziatore, eseguivano la posta la cinghiale dalla cima di un albero di olive. Il luogo, scelto all’interno del Parco Naturale Terre delle Gravine, era stato pasturato nei giorni antecedenti, ovvero fornito di acqua e cibo per attirare gli animali. Ad intervenire la Polizia Provinciale.

Sempre un intervento della Polizia Provinciale, ma del Comando di Terni, consentiva la denuncia di un uomo fornito di regolare porto d’armi, colto nel territorio comunale di Baschi con un fucile ove era stato montata un visore.

Più complesso, invece l’intervento anti uccellagione messo in campo dal Comando Stazione Carabinieri di Afragola (NA). Avvalendosi dell’aiuto delle Guardie volontarie dell’EMPA (Ente Mediterraneo Protezione Animali) è stato individuato un uomo di 53 anni di Crispano (NA). Custodiva nella sua dimora cinque Testudo hermanni e ben 30 cardellini. Entrambe le specie sono protette dalla legge.

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