komodo
GEAPRESS – E’ di sicuro uno degli animali simbolo della conservazione mondiale e per questo il Parco Nazionale, già nella sua stessa denominazione, è a lui dedicato. Si tratta del Drago di Komodo, grosso rettile dal morso mortale contro il quale, per allontanarlo, basta un semplice bastone.

Per il Parco Nazionale è un simbolo, forse ora più sicuro alla luce di quanto successo venerdì scorso, sebbene l’intervento di polizia sia costato la vita a due bracconieri che si erano inoltrati per uccidere dei cervi. Lungo le rive del Parco indonesiano, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, i due sospetti sono stati uccisi nel corso di un conflitto a fuoco con la vigilanza.

I due facevano parte di un gruppo più vasto che era stato intercettato dalla Brigata Mobile della Polizia nazionale. Gli agenti, impegnati in una perlustrazione in motoscafo attorno all’isola, avevano infatti notato una barca non identificata che si avvicinava a riva.

Intimato l’alt ed iniziate le operazioni di avvicinamento al natante, sono subito partiti in direzione della polizia i primi colpi di arma da fuoco. A quanto pare almeno cinque dei dieci bracconieri, risultavano ben armati. Lo scontro a fuoco è durato per almeno mezz’ora.

Secondo quanto dichiarato dalla vigilanza del Parco, che è intervenuta congiuntamente alla polizia, il bracconaggio in danno dei cervi potrebbe minacciare la popolazione di Draghi di Komodo. Assieme ai bufali selvatici ed altri animali, i cervi costituiscono la principale preda di Draghi.

Recentemente il Governo indonesiano ha disposto il rafforzamento della vigilanza armata, al fine di prevenire ulteriori atti di bracconaggio.

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