Ben 120 trappole per tigri sono state rinvenute nei giorni scorsi all’interno del Parco Nazionale Kerinci Seblat, la più grande area protetta dell’Indonesia. Secondo il Direttore del Parco, le trappole sarebbero state sistemate dai bracconieri che avrebbero poi rivenduto non solo le pelli ma anche le ossa del grande felino, molto richieste dalla medicina tradizionale orientale.

Le trappole, inoltre, erano potenzialmente pericolose anche per altri animali. I bracconieri sono in genere personaggi locali che rappresentano l’ultimo anello di una catena ben strutturata a livello nazionale. A tal proposito si è potuto ad esempio riscontrare come due dei tre sospetti bracconieri recentemente fermati dalla polizia, fossero in realtà i capi villaggio.

Nel Parco Nazionale di Kerinci Seblat, è presente la più alta popolazioni di tigri dell’Indonesia. L’ultimo censimento, condotto nel 2011, ne avrebbe rilevate 165. Certo che se per loro erano state sistemate 120 trappole, il futuro non si deve presentare molto roseo.

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