GEAPRESS – Un bracconiere è rimasto ucciso nel corso di un intervento di repressione della caccia di frodo. Uno scontro a fuoco avvenuto lunedì scorso all’interno del Rajiv Gandhi Orang National Park, nello stato indiano dell’Assam. Il corpo dell’uomo, però, è stato trovato solo poche ore addietro. Rimasto probabilmente ferito, i suoi compagni devono aver tentato di soccorrerlo abbandonandolo quando hanno visto che non c’era più niente da fare.

In tutto quattro bracconieri, individuati nel famoso Parco  che ospita ancora una popolazione di rinoceronte indiano. Il sospetto è che si potesse trattare proprio di bracconieri di rinoceronte. Interessati, cioè, al prelievo del prezioso corno da trafugare, secondo canali ormai consolidati, fino alla Cina. Vere e proprie organizzazioni di trafficanti con solidi appoggi in altri paesi, come ad esempio il Nepal.

Proprio nei giorni scorsi si era saputo di alcuni arresti eseguiti nel Nepal, fatto coinciso con una ampia battuta antibracconaggio avvenuta invece nell’Assam (vedi articolo GeaPress) . Si è ora appreso come nel Rajiv Gandhi Orang National Park, sono stati arrestati  alcuni presunti affiliati ad una banda di trafficanti. Tra questi anche il fratello di un funzionario forestale che, nel frattempo, è stato sospeso dal servizio.

Il bracconiere trovato morto alcune ore addietro, aveva con se una borsa contenente una torcia, due cartucce caricate a salve una pistola e munizionamento per fucile idoneo alla caccia.

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