Nilssonia gangetica
GEAPRESS – Cinquemila Tartarughe a guscio molle del Gange (Nilssonia gangetica) sono state sequestrate lunedì scorso dalle Guardie di Confine dello Stato del Bengala vicino a Kalupur. Gli animali, quasi sicuramente diretti verso il vicino Bangladesh erano probabilmente destinati all’alimentazione umana.

Le autorità indiane hanno per questo provveduto ad arrestare tre uomini ed accertamenti sono ora in occorso per verificare la provenienza degli animali e gli eventuali altri anelli della catena dei trafficanti di fauna selvatica. Una parte delle tartarughe erano già morte. Quelle rimaste in vita, sono state inviate in un centro di recupero e verrano  preso liberate in un’area protetta a loro idonea.

La Tartarghe a guscio molle del Gange e nota per la sua voracità. La silhouette idrodinamica le consente notevoli velocità in acqua. Tipico il lungo collo che la rende perfettamente adattata agli ambienti rivieraschi. Il muso a forma di boccaglio, congiuntamente alla lunghezza del collo, consente loro una facile respirazione aerea pur rimanendo completamente sommerse.

Ricopre un areale potenzialmente molto vasto, comprendende il Pakistan, l’India Settentrionale, il Bangladesh ed il Nepal. Le sue popolazioni, però, sono minacciate dai prelievi operati dall’uomo. Anche per quest’ulimo sequestro è stata sollevata l’esigenza di reprimere con maggiore forza questi traffici.

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