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GEAPRESS – Venticinque bracconieri sono stati fermati martedì scorso nei pressi del villaggio di Mawkarah,  nel distretto indiano dei Monti Khasi Occidentali.

Alle Guardie del Khasi Hills Wildlife Division, era stata segnalata la presenza di un gruppo di persone dedite al bracconaggio di carne e pellame di animali selvatici. Per questo era stato istituito il posto di blocco.

Il gruppo è stato così individuato all’interno di due autoveicoli che sono risultati trasportare tre pelli di cervo e la testa di uno stesso animale. Poi le armi e tre cani da caccia che erano stati chiusi  all’interno di alcuni sacchetti di juta.

Si tratta di una delle più grandi retate degli ultimi anni. L’area di provenienza dei bracconieri, ovvero il villaggio di Krang, è già nota per la dedizione verso questi tipi di commerci.

Gli stessi bracconieri ora fermati avrebbero dichiarato di avere in tal maniera cacciato per diversi anni. Non sapevano, però,  che trattavasi di una  attività illegale. Una spiegazione che evidentemente non ha convinto i funzionari forestali.

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