elefante indiano
GEAPRESS – A risultare fatale, oltre all’indisciplina di alcune persone, è stato il sale. Per la povera elefantessa indiana, il sale era quello contenuto nei resti che impregnano le confezioni alimentari. Plastiche, ma anche fogli di alluminio. Ne ha mangiati talmente tanti da procurarsi una occlusione intestinale che ha causato la morte.

I fatti sono avvenuti nello stato del kerala nel corso del pellegrinaggio di Sabarimala nel distretto di Pathanamthitta. Ben due chilogrammi di rifiuti che la povera elefantessa non è riuscita ad evacuare. Inevitabile la rottura dell’intestino così come accertato dall’esame autoptico.

Il regolamento che disciplina in loco il pellegrinaggio Hindu, vieta l’uso di sacchi o confenzioni in generale di plastica. Nel passato, resti di materie plastiche sono state trovate nelle feci di cervi  ed altri animali. Animali che sono stati trovati morti proprio per le occlusioni causate da questi rifiuti. Il luogo del pellegrinaggio si trova nei pressi di una foresta ancora ricca di fauna.  L’elefantessa alla ricerca del sale si era recata in discarica.

Le autorità forestali locali hanno chiesto il rigido rispetto del regolamento che vienta confezioni di plastica.

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