GEAPRESS – Il Bureau of Indian Standards, lo speciale organismo dipendente dal Ministero degli Affari dei Consumatori e dell’Alimentazione, potrebbe essere intenzionato a prevedere il divieto totale sull’uso degli animali nei test cosmetici. L’Ufficio sta infatti riconsiderando i protocolli che finora hanno caratterizzato il settore. La notizia sarebbe stata rilevata durante il recente incontro avvenuto tra i funzionari ministeriali ed i responsabili dell’associazione People for Animals.

Il tutto deriverebbe dal probabile divieto europeo di importare materie testate dai  paesi extracomunitari. Su tale questione si era avuta la disponibilità del neo Commissario alla Salute Tonio Borg. In Italia, poi, c’era stata la recente risoluzione della Commissione Igiene e Sanità del Senato che ha impegnato il Governo italiano ad appoggiare la decisione del Commissario. Ricordiamo, infatti, che sul bando del prossimo marzo sono stati, per contro, proposti rinvii decennali. Incredibilmente, però, tale risoluzione è stata accolta quasi con disinteresse dalle associazioni italiane che sono arrivate e definirla come un “contentino” rispetto al più famoso art. 14 (cosiddetto articolo Brambilla) rimasto per sempre bloccato nella proposta di legge comunitaria 2011.

Recentemente anche Israele ha annunciato il bando della vendita di tali prodotti. Divieto formalmente entrato in vigore lo scorso primo gennaio (vedi articolo GeaPress). La BUAV (British Union Against Vivisection) aveva però ricordato che tale divieto non sarà mai effettivo se prima non scatterà quello europeo.

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