rinoceronte  indiano
GEAPRESS – Un bracconiere di rinoceronti è stato ucciso nelle scorse ore nel Parco Nazionale Kaziranga, nello stato indiano dell’Assam. Dall’inzio dell’anno i cacciatori di frodo che hanno perso la vita durante gli scontri  con i Rangers, sono ben 25.

A quanto sembra una segnalazione molto dettagliate era arrivata alla polizia; indicava l’entrata nel Parco di un gruppo di persone sospettate di bracconaggio. Sette uomini, armati di tutto punto, venivano poco dopo individuati nel versante nord dell’area protetta. Nel Parco, tra l’altro, opera una speciale forza di intervento voluta per contrastare il bracconaggio.

Nei pressi della località di Borbhog è avvenuto il contatto con i cacciatori di frodo. Sarebbero stati loro ad aprire il fuoco. Tutti i trasgressori, tranne quello rimasto mortalmente ferito, sono riusciti a fuggire.

Nel Parco Nazionale Kaziranga sono stati uccisi quest’anno nove rinoceronti indiani. Il loro corno, esportato in Cina, viene polverizzato e rivenduto ad un prezzo ormai superiore a quello della cocaina. Il mercato   finale è quello della medicina tradizionale. Pur non possedendo alcun principio attivo (essendo costituito da cheratina, ovvero una delle proteine più comuni nel mondo animale) la polvere di corno alimenta un commercio che rischia di portare all’estinzione i rinoceronti

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