cacciatore
GEAPRESS – L’Associazione Vittime della caccia denuncia quella che definisce “l’ennesima mattanza registrata in soli due giorni di attività venatoria”. Nel giorno di apertura della stagione 2015-2016, domenica 20 settembre e lunedì 21, si sarebbero verificati un caso di morte e otto ferimenti.

In tutto risultano dal 2 settembre (preaperture) al 21, 2 morti a causa dell’attività venatoria e 11 ferimenti sempre per armi da caccia. Tra questi anche quattro persone estranee a questa pratica: nel pavese un signore anziano presso la sua auto, due agricoltori mentre raccoglievano frutta in una azienda nel veronese, a Treviso una ragazzina di 15 anni mentre andava in bicicletta.

Secondo l’Associazione Vittime della caccia si tratterebbe di una situazione a dir poco esplosiva che non può più essere ignorata. Un prezzo in vite umane e non solo che si intende con maggiore veemenza portare all’attenzione dei Dicasteri competenti. “Questo perchè – denuncia Daniela Casprini, presidente dell’Associazione – di vero allarme si tratta, altro che banali incidenti di caccia!. Qui non è necessario esprimere una opinione su caccia si o caccia no“. Persone ignare ed estranee alla caccia, persone su luogo pubblico, o a casa loro con i loro animali domestici che non possono fruire neppure dei propri fondi.

Duro il riferimento alle alle istituzioni: “non è più una questione di opinioni o di gestione dell’attività venatoria ma di diritto alla vita ed è necessario che anche il Ministro dell’ Interno, Alfano, provveda ad arginare questa follia”.

 

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