piccione morto
GEAPRESS – A meno di due mesi dall’ultimo avvelenamento in piazza della Vittoria a Cairo Montenotte (SV), altre decine di colombi e passeri sono morti nei giorni scorsi, uccisi da grano avvelenato sparso sul lungofiume nella vicina zona della Lea.

A segnalarlo sono i volontari della Protezione Animali savonerse, chiamati da diversi residenti indignati per il comportamento di alcuni concittadini che continuano nella loro azione per sterminare i piccioni. La somministrazione del micidiale composto avviene di solito la mattina presto. I sospetti, tutti ancora da verificare, ricadono ad avviso dell’ENPA. Forse, alcune persone sono già state segnalate.

L’ENPA ha nuovamente inviato al Comune di Cairo una segnalazione, chiedendo di attivare, come prevede un’ordinanza del Ministero della Salute, sia le indagini per scoprire i colpevoli ormai divenuti “seriali”, che la bonifica della zona; anche le guardie zoofile dell’ENPA stanno svolgendo accertamenti.

Uccidere i colombi con il veleno non è soltanto un’azione barbara ed illecita, ma è anche una azione inutile. Specie intelligenti ed adattabili come i colombi, spiegano dall’ENPA, ricostituiscono velocemente il numero degli animali con l’incremento della fertilità. Per limitarne il numero non serve vietare di dar loro da mangiare, come invece fanno molti comuni come quello di Cairo, ma impostare programmi di contenimento basati su studi della situazione locale e sulla biologia e mobilità della specie, nonché sulla “portanza alimentare” dell’area.

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