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GEAPRESS – Dall’ultimo rapporto Eurispes Italia 2014 emerge che 8 italiani su 10 dicono no alla vivisezione e no alla caccia. Lo fa presente l’europarlamentare PD Andrea Zanoni secondo il quale “siamo di fronte a dati che dimostrano che gli italiani amano sempre di più gli animali. A questo punto, chi è chiamato a legiferare non può chiudere gli occhi, ma deve dare risposte concrete con atti normativi che tengano conto della crescente sensibilità“.

Dall’ultimo rapporto Eurispes Italia 2014 emerge che 8 italiani su 10 dicono no alla vivisezione e no alla caccia. L’85 % è contrario all’uccisione degli animali per la produzione di pellicce e il 65% all’utilizzo degli animali nei circhi.

Anche i vegetariani e i vegani sono in aumento, arrivando al 7% della popolazione. Quasi un terzo (31%) dei vegetariani e vegani ha scelto questo tipo di alimentazione per rispetto nei confronti degli animali, mentre il 24% perché fa bene alla salute e il 9% per tutelare l’ambiente. Oltre il 40% degli italiani è contrario sia agli zoo che ai delfinari e la maggioranza degli italiani, ovvero il 51,9%, vorrebbe che cavalli e asini venissero equiparati agli animali da affezione e quindi  impedirne la macellazione.

Per l’eurodeputato PD Andrea Zanoni, vice Presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, “gli italiani sono sempre meno disposti a tollerare gli atti di violenza ai danni degli animali in qualsiasi forma si manifestino. Sono sempre più numerosi i cittadini che chiedono di fermare i moderni metodi intensivi di allevamento spesso in tutto e per tutto simili alla tortura, di chiudere definitivamente i laboratori dove migliaia di poveri animali continuano a venir sacrificati in nome della ricerca, mentre i metodi alternativi rimangono nel cassetto. La stragrande maggioranza degli italiani vorrebbe vedere le doppiette appese al chiodo e poter godere della natura senza correre il rischio di venire impallinati come purtroppo oggi troppo spesso accade. I risultati del rapporto Eurispes non devono rimanere lettera morta. Mi auguro che le autorità, politiche e non, dimostrino di rispettare la volontà popolare e si inizino a vedere leggi e proposte di legge che tengano conto della volere degli italiani. Da parte mia, continuerò le battaglie in Europa attraverso interrogazioni e emendamenti per fare in modo che quanto espresso dai miei concittadini venga rispettato“.

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