green hill
GEAPRESS – La Marshall lascia lo storico insediamento di Green Hill e qualcuno “si straccia le vesti per l’addio”. L’ironia è dell’ENPA che sottolinea, invece, le condanne in primo e secondo grado inflitte ai vertici del famoso ex allevamento di cani beagle che faceva riferimento alla multinazionale americana. Un procedimento seguito dalla Protezione Animali alla quale era stata accettata la costituzione di parte civile.

Rimane la Cassazione che però non potrà entrare nel merito della sentenza. Frasi, relative ai primi due procedimenti giudiziari, molto dure. Vi è poi un’altro procedimento giudiziario volto a far luce sul presunto intreccio di rapporti che avrebbe permesso l’instaurarsi di un clima favorevole alle condotte, poi divenute oggetto di condanna nei due gradi di giudizio.

Qui – ha commentato ENPA – non si tratta soltanto del rispetto di principi etici e morali; di metodi mai validati scientificamente, quale appunto la sperimentazione sugli animali, e neanche del recepimento di normative europee”.

Oggi – conclude l’Enpa – una buona notizia c’è: l’esperienza Green Hill va per sempre in archivio. Ora aspettiamo solo il verdetto della Cassazione”.

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