In seguito ai ricorsi presentati dalle associazioni Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia, l’Ente Parco nazionale dell’Asinara ha espresso diniego alla realizzazione di un radar da parte del Corpo delle Capitanerie di Porto in località Punta Scomunica, dopo aver accertato “la presenza in sito di opere di cantiere, eseguite senza alcuna autorizzazione o nulla osta, che hanno già compromesso il sito dal punto di vista vegetazionale, faunistico e morfologico”. 

L’Ente Parco ha, inoltre, annunciato che chiederà il risarcimento dei danni causati all’ambiente dai lavori non autorizzati.

Dopo la recente dura presa di posizione del Ministero dell’Ambiente, arriva ora anche questa forte decisione dell’Ente Parco nazionale dell’Asinara contro l’installazione di ben 15 radar, facenti parte di un unico sistema coordinato e di cui due già esistenti, da posizionarsi lungo i litorali sardi.