pesce sottomisura II
GEAPRESS – L’ultimo intervento di questi giorni è stato  comunicato oggi dalla Guardia Costiera di Taranto. In questo ultimo scampolo di agosto, però, i sequestri sono stati numerosi in più parti di Italia.

Nel caso tarantino, un intervento programmato presso alcuni ristoratori di Martina Franca si è concluso con due notizie di reato e relativo sequestro penale per divieto di detenzione e commercializzazione del pescato utilizzato. Redatti, a carico dei titolari, anche due verbali amministrativi  per omessa indicazione delle informazioni obbligatorie su quanto esposto alla vendita.

Più cospicuo, in termini di pescato sequestrato, l’intervento dei Carabinieri di Torre Annunziata (NA). Ben 200 chilogrammi di pescato posto sotto sequestro a danno di cinque persone denunciate. Ancora poco, rispetto al sequestro di ben 120 pesci spada, operato dalla Guardia Costiera di Catania lungo l’autostrada per Palermo. I pesci erano tutti sotto misura. Dalla documentazione trovata in possesso del trasportatore si è così risaliti al peschereccio. La denuncia ha pertanto riguardato anche il titolare del motopesca.

A pesca di cefalopodi in area vietata a Santa Maria Castellabbate (SA). In questo caso la Guardia Costiera di Agropoli ha rinvenuto all’interno dell’area marina protetta, numerosi arnesi artigianali, destinati alla cattura delle seppie. Altre trappole, ma di eguale pericolo per la navigazione, a Forte dei Marmi (LU). In questo caso la Guardia Costiera di Viareggio ha provveduto a sequestrare una decina tra trappole e nasse.

A Bisceglie (BT), sequestro di 50 chilogrammi di novellame di triglia e 15 di murici, operato dalla Guardia Costiera nel corso del trasbordo a terra da un motopesca. Negli stessi luoghi, un’altra persona è stata trovata intenta a vendere dieci chilogrammi di novellame di triglia.

Pesce spada nell’area marina protetta dell’Asinara, era invece divenuto l’oggetto di prelievo di due motopesca, uno siciliano e l’altro sardo. L’intervento dei Carabinieri, ha consentito l’interruzione della pesca illegale in corso a Cala Sgombro, ed il sanzionamento dei due comandanti. Un vero e proprio inseguimento, invece, a Porto Garibaldi, frazione di Comacchio (FE). Qui la Guardia Costiera ha scoperto alcuni vongolari in attività di pesca illecita. Una barca che aveva tentato di nascondersi tra gli scogli, una volta individuata dalla Guardia Costiera, si è data alla fuga gettando in mare il pescato. Gli estremi della stessa, hanno però consentito la denuncia.

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