lupo ezechiele
GEAPRESS – Una corretta gestione del lupo in Italia è di grande importanza sia per i rischi legati alla conservazione della specie sia per i problemi sociali ed economici che genera la presenza del lupo e degli ibridi lupo-cane sul territorio.

Per questi motivi è stata firmata lo scorso 5 settembre, la convenzione tra il Corpo forestale dello Stato e l’Istituto Superiore per la Protezione Ambientale. Si tratterà, infatti, di individuare le procedure per la raccolta di dati sul lupo e per il monitoraggio degli esemplari di origine selvatica.
L’accordo nasce, infatti, dall’esigenza di fornire al personale del Corpo forestale dello Stato la preparazione tecnica e gli strumenti operativi per intervenire in occasione di criticità riguardanti operazioni di soccorso e recupero di esemplari di lupo in difficoltà e per raccogliere, in modo scientificamente appropriato, dati e campioni utili per il monitoraggio sulla specie anche in considerazione del problema della presenza sul territorio di esemplari ibridi tra cane e lupo.

Il Capo del Corpo, Cesare Patrone ed il Direttore Generale dell’Istituto Superiore di Ricerca Ambientale Stefano Laporta firmatari dell’accordo, si sono impegnati nella stesura di un vademecum per ottimizzare gli interventi sul territorio a tutela della specie unito ad un programma di perfezionamento del personale. Nell’accordo sono anche condivisi, attraverso l’adozione di specifici protocolli, le modalità di raccolta dei campioni destinati alle analisi genetiche da parte del Laboratorio dell’ISPRA tese a determinare i livelli di ibridizzazione degli animali.

La convenzione rappresenta un rinnovato impegno per la salvaguardia del lupo da parte del Corpo forestale dello Stato  che già dagli anni ’80  ha varato iniziative di rilievo come ad esempio la “Banca Genetica del Lupo” presso la struttura del Centro di Popoli (PE) curato dall’ Ufficio territoriale per la Biodiversità.

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