giraffa zoo
GEAPRESS – Un atto di sadismo. Questo per la Lega Difesa del Cane quanto avvenuto lo scorso 10 febbraio nello zoo di Copenaghen, quando il giaraffino Marius è stato abbattuto con un colpo di pistola (vedi articolo GeaPress ) e poi smembrato innanzi ai bambini (vedi video).

Stante le informazioni diffuse dallo zoo, la giraffa era in surplus e per questo doveva essere uccisa per evitare incroci tra consanguinei. Una pratica che non sarebbe così rara negli zoo europei dove rischierebbero la stessa fine numerosi altri animali (vedi articolo GeaPress).

Per la Lega Difesa del cane si tratta comunque di un “abominevole “spettacolo”, degno di un anfiteatro romano dell’epoca imperiale”.  Una condanna ferma di creature costrette ad una prigionia a vita ed evidentemente anche uccise quando sono in surplus. Il corpo, poi, dato in pasto ad altri “carcerati”. E’ stata questa la fine dei tranci del povero Marius: in bocca ai leoni.
A prescindere dal nome attribuito, siano essi bioparchi, giardini zoologici, delfinari etc, gli animali servono da richiamo per il pubblico pagante.

Per la Lega Difesa del Cane gli zoo sarebbero comunque diseducativi, “figli” di una “concezione antiquata che assegna all’uomo una posizione di despota assoluto nei confronti della natura e dell’ambiente, un despota libero di non portarle rispetto e di farne scempio  a proprio piacimento.   Per noi Marius è la vittima – ha concluso la Lega Difesa del Cane – simbolo  di un sistema sbagliato e di un battaglia che inizia  con l’invito a tutte le persone sensibili a disertare zoo e affini e che si concluderà soltanto quando tutti questi lager chiuderanno i battenti“.

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