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GEAPRESS – Il WWF accoglie con favore l’intenzione manifestata dal premier Renzi nel discorso programmatico da presidente di turno ed elenca di punti in occasione dell’avvio del semestre di presidenza italiano.

Lo spunto arriva dallo stesso discorso del Presidente del Consiglio di far ritornare l’Unione a essere “avanguardia” sul cambiamento climatico.

Il pacchetto clima ed energia, ricorda il WWF, con il summit di Ban Ki Moon a settembre e la Conferenza ONU di Lima di dicembre, saranno  tra le sfide di maggior rilievo della Presidenza UE, nelle quali l’Italia potrà davvero mostrare la volontà di restituire all’Europa un ruolo ambizioso, visionario, capace di assicurare sicurezza e pace a se stessa e al mondo intero.  In un memorandum consegnato nei giorni scorsi alla Presidenza del Consiglio il WWF ricorda che l’Europa ha bisogno di una buona dose di innovazione verde nelle scelte istituzionali ed economiche  che sono determinanti per uscire dalla crisi attuale.

Il WWF ricorda nel suo position paper “Richieste prioritarie del WWF alla Presidenza italiana – 1 luglio – 31 dicembre 2014”  proprio nel giorno del discorso del Presidente del Consiglio Renzi a Strasburgo, che l’Italia dovrebbe aprire un confronto anche sulla qualità della crescita in Europa, che ha prodotto sinora sprechi e diseguaglianze. Questo al fine di rendere più verdi settori chiave dell’economia consentendo  di migliorare la performance economica, di aumentare la ricchezza globale, di ridurre il rischio ambientale e le disparità speciali puntando ad un futuro più sostenibile e prospero. Occorrerà inoltre definire nuovi indicatori economico-ambientali che consentano di andare oltre al PIL e di tutelare il “capitale naturale”, costituito dalla biodiversità e dagli ecosistemi .

Non meno importanti saranno le scelte energetiche e climatiche per il 2030, per il quale il WWF sostiene un pacchetto di misure atte a portare l’Unione Europea sulla strada giusta. Il riferimento è al 95% di decarbonizzazione, ottenibile abbattendo le emissioni di gas serra, promuovendo le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica. E’ questa una scelta che il WWF considera vitale: ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili consentirebbe alla Unione Europea di risparmiare fino a 500 miliardi di euro l’anno (secondo stime del 2012 della stessa Commissione Europea).

Il WWF denuncia, inoltre, come la perdita di biodiversità rappresenti una “crisi silenziosa” che bisogna affrontare. Su scala globale gli economisti hanno calcolato che il 3% l’anno del PIL mondiale viene perduto a causa della distruzione della biodiversità. Per l’Unione Europea questa perdita ammonta a 450 milioni di euro (come si legge nello Studio sull’economia degli ecosistemi e della biodiversità – TEEB) e per questo il WWF chiede di invertire questa tendenza usando in maniera più efficace i fondi europei per finanziare le azioni prioritarie richieste per la gestione delle Rete Natura 2000, le aree di importanza naturalistica tutelate dalla Commissione europea.

L’Italia guiderà il Consiglio dell’Unione Europea da luglio a dicembre 2014, in un momento cruciale, in un periodo politico molto intenso su scala europea ed internazionale, proprio quando sia il Parlamento Europeo che la Commissione Europea inizieranno un nuovo quinquennio.

Il WWF è convinto che la Presidenza italiana dovrebbe cogliere questa opportunità e riportare l’Europa a seguire un percorso più sostenibile. A questo scopo il WWF ha presentato per tempo il Position Paper che chiede alla Presidenza italiana attenzione su 8 filoni tematici. 1. Strategia Europa 2020, 2. Politiche Clima e Energia, 3. L’Europa come attore globale, 4. L’impatto della UE all’estero;  5.  Politiche sulla biodiversità, 6. Politiche dell’acqua, 7. Ridurre l’impronta alimentare dell’Europa, 8. Politiche del mare.

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