fucile
GEAPRESS – Controlli relativi al rispetto della legge sulla caccia, eseguiti dal Corpo Forestale dello Stato del Comando Provinciale di Brindisi e dalla Polizia Provinciale di Padova.

Più grave il primo caso dove ad essere stato sorpreso è stato un bracconiere privo di porto d’armi e con precedenti anche specifici. Il fatto è avvenuto a Ceglie Messapica. L’uomo è stato trovato in possesso di un fucile a canna liscia, con matricola abrasa e caricato a quattro colpi. Più reati, dunque, tutti con la stessa arma finita sotto sequestro assieme al richiamo acustico. Si tratta, in questo caso, di un mezzo di caccia il cui uso è vietato dalla legge di settore. Il richiamo serve a riprodurre il verso di una specie selvatica di avifauna. In tal maniera i malcapitati animali si concentrato nel punto ove è stato sistemato il richiamo, finendo così impallinati.

Interventi notturni in Valle Millecampi, in provincia di Padova. La Polizia Provinciale ha provveduto a denunciare un cacciatore trovato in possesso di 15 pispole, ovvero una specie di avifauna protetta dalla legge. Oltre ai due fucili ed al munizionamento sono stati sequestrati il richiamo acustico e gli uccellini abbattuti. Un altro cacciatore, invece, aveva dimenticato il fucile nel capanno. Per lui la denuncia per omessa custodia. Curioso, ma evidentemente necessario, l’equipaggiamento della Polizia Provinciale. Gli Agenti a bordo dei natanti  erano muniti di giubbotti antiproiettile.

Già nei giorni scorsi la stessa Polizia Provinciale aveva comunicato un’altra denuncia avvenuta questa volta a Montegrotto Terme. Anche in questo caso caccia con richiamo acustico.

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