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GEAPRESS – Divieto di pescare anguille a partire dal primo marzo scorso così come per l’uso del bertovello, un attrezzo che ad avviso del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, sarebbe per l’ambiente molto impattante. La sua presenza, però, sarebbe ancora molto diffusa tra le marinerie di San Giovanni Suergiu, Portoscuso e Sant’Antioco.

Al fine di prevenire danni per l’ambiente il Corpo Forestale di Iglesias ha disposto controlli continuati per circa due settimane nelle lagune di Boi Cerbus e Sant’Antioco-Santa Caterina, oltre che nelle acque interne del Rio Palmas e negli stagni di Porto Botte. Pattuglie sia di terra che di mare hanno così consentito una efficace azione di repressione della pesca illecita.

Ad essere stati impegnati sono 72 uomini delle Stazioni Forestali territorialmente competenti più quelli della B.L.O.N. di Sant’Antioco.  In tutto sono stati rinvenuti e rimossi rinvenuti e rimossi sono ben 20 bertovelli semplici e cinque sistemi degli stessi  tra cui uno lungo ben 400 metri e composto da 17 sacchi. Sequestro anche di cospicuo pescato tutto reimmesso in ambiente tra cui esemplari sotto taglia.

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