nasse
GEAPRESS – 350 attrezzi tipo nasse, 40 bertovelli, 6 reti da pesca per un totale provvisorio di 396 attrezzi. Sono gli attrezzi da pesca rimossi grazie all’intervento della Base Navale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Sant’Antioco nel corso di un’operazione di contrasto alla cosiddetta “pesca fantasma”.

Le operazioni di sono svolte nelle acque del golfo di Palmas e della laguna di Sant’Antioco, ove sono stati sanzionati tre pescatori che, secondo gli inquirenti, stavano utilizzanfo attrezzi da pesca non consentiti.

Con il termine di  “pesca fantasma” viene definita la pesca attuata con attrezzature prive della marcatura identificativa prevista dalla normativa europea, che consente di individuare, per ogni attrezzo, il peschereccio di appartenenza.

L’operazione, svolta in più giornate con l’ausilio dei mezzi navali in dotazione al Corpo Forestale, risulta particolarmente importante in quanto gli ambienti controllati sono ecosistemi decisamente rilevanti per la riproduzione di molte specie ittiche e per il mantenimento della biodiversità dei nostri mari. Ambienti il cui mantenimento è invece messo a dura prova dall’uso di attrezzi come il bertovello, particolarmente impattanti specialmente nel periodo estivo, al punto che una norma regionale ne vieta l’utilizzo dal 1° marzo al 1° di ottobre.

Tale attrezzo cattura le prede in modo indiscriminato per cui spesso al loro interno si trova novellame di tutte le specie, anche in grandi quantità, causando un dannosissimo impoverimento dei mari.

I controlli proseguiranno nelle prossime settimane e si estenderanno anche ad altre aree.

 

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