Calopsitta
GEAPRESS – Chi ha perduto un variopinto pappagallo esotico a Savona nei giorni scorsi ?

E’ una Calopsitta grigia (come quella, di repertorio, riportata nella foto allegata), raccolta dai volontari della Protezione Animali in  via Paganini, chiamati da alcuni passanti.

Il proprietario, comunica la Protezione Animali di Savona, lo potrà riavere gratuitamente rivolgendosi all’ENPA da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, telefono 019 824735. Lo stesso, però, dovrà prima darne una dettagliata descrizione.

Non importa a noi del cosiddetto valore commerciale degli animali – riferisce l’ENPA –  ma si vuole evitare il rischio di darlo a qualcuno che intende approfittare dell’occasione

Una curiosità. Una seconda Calopsitta si trova ormai da diversi mesi sugli alberi all’inizio di corso Ricci, vicino a piazza della Consolazione, ma è imprendibile.

L’ENPA coglie l’occasione per lanciare un appello a non comprare animali esotici, per non favorire allevatori improvvisati e l’ennesima forma di sfruttamento del mondo animale. L’alta mortalità oltre che le tribolazioni aggiunte per gli animali di cattura senza trascurare l’impatto quasi sempre negativo che hanno quando si riproducono in un ambiente estraneo (la calopsitta è originaria dell’ Australia).

L’ENPA ricorda a questo proposito i cinghiali del centro Europa liberati negli anni ‘80 per “fare felici i cacciatori”, che a differenza degli animali originari sono molto più grossi, prolifici ed invadenti.

L’associazione ha più volte proposto inutilmente ai Comuni, sempre pronti a emanare norme contro cani, gatti e piccioni, di proibire o limitare fortemente la vendita di animali esotici, o almeno obbligare allevatori e venditori a riprendersi le bestiole non più gradite.

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