isole faroer
GeaPress – Primo sopralluogo di Sea Shepherd nelle isole Faroe. Formalmente aderenti al Regno Unito di Danimarca, le isole godono di una notevole autonomia amministrativa. Tra le tradizoni dei luoghi quella dell’uccisione dei delfini globicefalo, altresì detti “balene pilota”. Una vera e propria mattanza che a partire da giugno provoca la morte di parecchie centinaia di animali.

Da quest’anno ci saranno anche gli attivisti di Sea Shepherd. Per quattro mesi i volontari provvederanno a monitorare la situazione non esitando ad intervenire in maniera pacifica ma consapevoli di rischiare l’arresto.

Stante quanto comunicato da Sea Shepherd in questi giorni sono avvenuti i primi contatti con la polizia locale che si è dimostrata molto cordiale ma decisa nel fornire le indicazioni sulle leggi in vigore. Diverso accoglimento da parte di alcuni abitanti del luogo che avrebbero dimostrato una aperta ostilità. Atteggiamento che comunque non è stato da tutti condiviso. Anzi, riferisce sempre Sea Shepherd, vi sarebbero state persone disposte ad appoggiare gli ambientalisti, chiedendo anche una partecipazione diretta.

Dunque, dopo ai massacri nella baia giapponese di Taiji, sapremo anche la mattanza dei globicefali europei.

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