bufalini
GEAPRESS – Mozzarella di bufala, ottenibile, cioè, dalle femmine di bufalo. I maschi, invece, non servono a niente e la loro vità diventa solo un ostacolo economico. Improduttivi e da eliminare. Su come questo può avvenire si è scoperto a volte grazie agli interventi del Corpo Forestale dello Stato che ha rinvenuto discariche abusive con i corpi dei bufalotti. Vitelli neonati, lasciati morire di inedia oppure, come si vocifera in Campania, soffocati con la paglia.

Di recente un’attivista dell’associazione Gabbie Vuote è incorsa in una brutta esperienza. Una macchia appena oltre il bordo della strada. La signora ferma il mezzo e si accorge del corpo del piccolo bufalo. Sembrava morto ma una volta arrivato il Veterinario, ci si accorge che il piccolo animale era ancora in vita.

Può capitare, viene riferito. I maschi non servono.

Quanti sono i bufali maschi che potrebbero fare una fine simile? Tranne sconvolgimenti naturali, all’incirca il 50% dei nati.

La signora che il 12 febbraio scorso si è poi caricata in macchina il bufalotto decidendo di portarlo via con se, riesce a sapere qualche dato. I Servizi Veterinari sono molto disponibili e comprendono la situazione. Anche i Carabinieri, poi contattati dalla signora, confermano l’abitudine che sarebbe proprio dei luoghi.
40.000 femmine registrate ed un minimo di 15.000 maschi che parrebbero non essere mai nati. Possibile?

Probabilmente si, riferiscono dall’associazione Gabbie Vuote.  Un incredibile scempio di vite.  Lasciati morire perchè inutili all’uomo. L’abitudine di alcuni allevatori di crescere i maschi di bufalo per la carne, riferisce sempre l’associazione, sarebbe poi irrilevante per colmare il divario. Insomma, riferiscono gli animalisti, i conti non tornano ed è inaccettabile che tutto ciò possa avvenire. “La vita non è una “cosa” – riferisce Mariangela Corrieri, responsabile dell’associazione – il bufalotto non diventa inanimato perchè inutile al mercato“.

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