uccelli
GEAPRESS – Undici denunce penali redatte dalle Guardie della LAC nella Provincia di Grosseto dall’apertura della caccia ad oggi.

In particolare si tratta di cacciatori sorpresi ad abbattere specie particolarmente protette, utilizzando mezzi vietati (classici richiami acustici o congegni sofisticati per il richiamo della selvaggina) o detenendo illegittimamente animali vivi come richiami, risultati sprovvisti di regolari autorizzazioni. In tutti i casi sono stati sequestrati gli animali abbattuti le armi usate dai cacciatori, ed i mezzi vietati.

In diversi casi, poi, erano stati abbattuti piccoli uccellini da cacciatori in trasferta da altre Province o Regioni. Si trattava di pispole e fanelli, ossia uccellini migratori di circa 15 grammi, uccisi da quantità di piombo che vanno ben oltre il loro perso (una cartuccia contiene circa 40 grammi di piombo).

Nel comune di Roccastrada le Guardie hanno sorpreso un giovane cacciatore con nove pispole, un fringuello e uno strillozzo. Su tratta di animali appartenenti a specie particolarmente protette dalla legge. Ad Orbetello, nel corso di diverso controlli, un cacciatore è stato sorpreso con un richiamo acustico e un animale protetto ucciso, ma cosa ancor più grave aveva rinchiuso un’allodola in una scatola di cartone, dopo avergli sparato). Lo scopo, in caso di sopravvivenza, era quello di usarla per tutta la sua vita come zimbello, rinchiudendola in una minuscola gabbietta. In questo caso il controllo è stato esteso anche ad altri richiami in possesso del cacciatore, rinvenendo un’altra allodola chiusa in una piccola gabbia, priva di anello inamovibile, con un’ala rotta e pallini nel corpo come risultato dalle successive radiografie effettuate. Il cacciatore oltre al sequestro dei richiami, del fucile e della fauna abbattuta è stato denunciato anche per maltrattamento di animali.

Non sono mancate nei giorni scorsi le sanzioni amministrative, con decine di animali sequestrati perché abbattuti fuori orario, o per il superamento dei capi giornalieri consentiti per legge (la legge ne consente al massimo in una giornata 20). Un cacciatore, nel Comune di a Cast. della Pescaia alle 08.30 del mattino, è stato sorpreso con 44 animali abbattuti, ci domandiamo pertanto quanti ne avrebbe ancora abbattuti se non ci fosse stato l’intervento delle Ns. guardie. In questo caso basterebbe vietare la caccia nelle zone di rotte migratorie primarie degli uccelli, cosa tra l’altro già richiesta dalla Commissione Europea.

Le Guardie volontarie continueranno a vigilare, nel rispetto delle normative ambientali, venatorie e per il benessere degli animali.
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